Ebbene sì, proprio in questo momento il blocco numero 840.000 è stato minato ed è entrato a far parte della Timechain di Bitcoin. E’ il 20 Aprile 2024 e sono le 02:09:27.
Perchè è importante questo evento chiamato halving? Non tanto perché siamo riusciti a infilarci una nostra transazione, rendendo indelebile la prova che noi c’eravamo, ma perché la ricompensa che ricevono i minatori da questo momento e per i prossimi 210.000 blocchi sarà dimezzata, passando dagli attuali 6,25 ai 3,125 bitcoin per ogni blocco.
Per chi non conoscesse ancora Bitcoin è doverosa una spiegazione, questo evento avviene ogni 210.000 blocchi a partire dal 03 gennaio 2009 data della messa online del protocollo Bitcoin. Mediamente sono all’incirca 4 anni, questo di oggi è il quarto della storia del protocollo.
L’evento dell’halving è un fatto importante per noi bitcoiner, perché fa diminuire la sua emissione riducendo la sua inflazione, ma questo ha un significato ancora maggiore. Bitcoin da questo momento rappresenta l’asset più scarso della storia dell’uomo.
Mai un bene fisico o digitale aveva raggiunto prima d’ora questo status di scarsità. Il suo rapporto stock-to-flow, indice rappresentativo del grado di durezza (hardness) di una moneta, mostra infatti quanti anni sono necessari, al tasso di produzione attuale (flow), per raggiungere la quantità complessivamente disponibile (stock).
Maggiore il numero, maggiore la scarsità. Più l’indice è elevato, e più la nuova produzione di quel bene in rapporto alla quantità già in circolazione risulta sempre più trascurabile. Dopo questo quarto halving, l’asset bitcoin ha nei fatti doppiato l’oro in termini di durezza.
In questo momento nella comunità Bitcoin tutti brindano e festeggiano questo storico evento e io invece mi domando perché…No no, non mi domando perché il tasso di emissione debba scendere, quello ormai è assodato: più scarso è un bene più aumenta il suo valore e questo lo porta ad essere un valido strumento di riserva di valore come lo è stato e lo è tutt’ora l’oro. La domanda che mi pongo è: perché è stato scelto un dimezzamento ogni 4 anni? Perché un evento così brusco? Non sarebbe stato più sensato far diminuire l’offerta in maniera più dolce? Magari spalmando la riduzione su ogni blocco e non traumatizzando il mercato, eliminando probabilmente queste brusche oscillazioni di prezzo che gli addetti ai lavori conoscono bene e soprattutto l’attività dei miners, che si vedono dall’oggi al domani i loro introiti dimezzare. Che shock per il business!
Perchè Satoshi Nakamoto ha fatto questa scelta progetturale? Non ho una risposta e probabilmente non l’avremo mai, ma di una cosa sono convinto, avendo a che fare con una persona così lungimirante i colpi di scena non risultano mai casuali. Sembra tutto meticolosamente previsto.
Da ormai settimane, tutti parlano dell’halving. A Wall Street si è parlato tanto dell’attesa di tale evento e del nuovo oro digitale. I giornali e le TV hanno riportato più volte la notizia, comprese imprecisioni e inesattezze.
Ma, intanto, hanno parlato dell’halving e illustrato la “strana” politica monetaria su cui si fonda la moneta bitcoin. Si interrogano, non capiscono, la definiscono “strana” perché il dimezzamento del tasso di inflazione si scontra fortemente con le attuali teorie economiche oggi dominanti e insegnate nelle università di tutto il mondo, secondo le quali sarebbe invece doveroso il contrario: per la crescita dell’occupazione e la stabilità dell’economia – sostengono queste teorie – «l’’offerta monetaria dovrebbe aumentare nel tempo, non certo diminuire!»
Vi ricordo che Bitcoin è di tutti e non ha certo un ufficio marketing come molte shitcoin in circolazione. L’ennesima genialata di Satoshi Nakamoto?!
Si è sentito parlare dappertutto di halving. I social network sono stati inondati da notizie e opinioni su tale fenomeno. I titoli dei giornali in questi mesi hanno spesso riportato il tema dell’halving e le previsioni degli analisti sul futuro di Bitcoin non hanno potuto permettere di sottovalutare o di ignorare l’evento.
La scelta di dimezzare bruscamente la quantità di bitcoin estratti, in sostanza, rappresenta una grande e formidabile vetrina pubblicitaria per Bitcoin, capace di sollevare un’attenzione mediatica a livello globale, che non può che favorirne la diffusione, la comprensione e di conseguenza l’adozione.
Tutto poggia saldamente sulla cooperazione volontaria di attivisti, appassionati, sviluppatori, aziende che usano Bitcoin, minatori, ricercatori, investitori, risparmiatori. Senza alcun ricorso all’imposizione di obblighi o leggi. Senza alcuna costrizione coercitiva. Tutto senza un ente centrale di coordinamento da foraggiare e da mantenere. Tutto senza dover spendere un solo euro in pubblicità. Tutto progettato a partire da applicazioni pratiche della teoria dei giochi.
Satoshi ci sorprende ogni volta. Non sappiamo se, anche in questo caso, si tratti di lungimiranza e maniacale pianificazione oppure se si tratti di semplice casualità e fortuna. Non è importante! Questo halving è passato e il conto alla rovescia per il 2028 è già partito…
Paskind

