Rovereto e Trento rappresentano due tappe fondamentali per chiunque voglia capire cosa significa vivere davvero in un’economia Bitcoin. La cosiddetta Bitcoin Valley — nata ufficialmente nel 2015 grazie alla visione pionieristica di Marco Amadori e di una rete di imprenditori locali — è oggi un modello di riferimento europeo per l’adozione reale e quotidiana di Bitcoin.
Il progetto, descritto anche su bitcoinvalley.eu, nasce per dimostrare come sia possibile utilizzare Bitcoin come strumento di pagamento ordinario, favorendo una rete di commercianti, hotel, ristoranti e professionisti che credono in un’economia più libera e decentralizzata.
Prima tappa: Hotel Rovereto – Ospitalità, arte e Bitcoin
La prima sosta è stata al celebre Hotel Rovereto, un’elegante struttura a conduzione familiare situata nel cuore della città. Prima della partenza, abbiamo chiamato per confermare la possibilità di pagare in Bitcoin. A rispondere è stato Marco, il titolare, che ci ha accolti con gentilezza e grande apertura al dialogo.
Durante la nostra conversazione abbiamo scoperto una sorprendente sintonia: dall’interesse per Bitcoin alle potenzialità dell’intelligenza artificiale, fino alla visione comune di un futuro più consapevole e tecnologicamente evoluto.
Marco ci ha raccontato come Rovereto sia da anni un punto di riferimento per l’adozione di Bitcoin, grazie al lavoro e all’esempio di Marco Amadori, tra i primi in Italia a credere nel potere rivoluzionario della moneta decentralizzata. Pur riconoscendo Bitcoin come ottima riserva di valore, il titolare mantiene una posizione prudente sul lungo periodo, ritenendo la tecnologia ancora giovane e in evoluzione.

L’hotel è davvero un piccolo gioiello: elegante ma accogliente, arricchito dai quadri della moglie del titolare, artista locale che dispone anche di un proprio atelier.
La cena presso il ristorante Novecento, annesso all’hotel, è stata superlativa: piatti tipici trentini accompagnati da un ottimo vino della cantina di famiglia. Dopo cena, la serata si è conclusa con una degustazione di grappe barricate offerte da Marco — un gesto di grande ospitalità che ha reso l’esperienza ancora più autentica.
Il conto, naturalmente, è stato pagato in Bitcoin tramite Lightning Network, veloce e senza commissioni bancarie.
Un cocktail tra stelle e satoshi
Dopo cena, la serata è proseguita al “Stelle d’Italia”, locale simbolo della città, dove abbiamo ordinato un cocktail — un ottimo mojito — anch’esso pagato in Lightning Network, con tanto di sconto del 20% per chi paga in Bitcoin.
Un’iniziativa intelligente che riflette una mentalità aperta: i commercianti di Rovereto sanno che conservare Bitcoin nel tempo è una scelta lungimirante.

Passeggiando per il centro, si notano tantissimi loghi Bitcoin sulle vetrine: molti negozi offrono sconti del 10 o 20% a chi paga in satoshi. È evidente che qui l’adozione non è solo un esperimento, ma una cultura condivisa.
Davanti al “Compro Euro” di Marco Amadori
Non poteva mancare una tappa simbolica davanti al leggendario negozio “Compro Euro” di Marco Amadori, un vero punto di riferimento per la comunità Bitcoin italiana.
Purtroppo, durante il nostro passaggio il negozio era chiuso, ma siamo riusciti comunque a scattare una foto davanti alla vetrina. Da lì, chiunque può scansionare un QR code e ricevere qualche satoshi in regalo: un’idea geniale per avvicinare nuovi curiosi alla tecnologia Bitcoin.

Giorno dopo: direzione Trento
Il giorno seguente il viaggio è proseguito verso Trento per assistere ad alcune conferenze.
A pranzo ci siamo fermati alla Locanda del Gatto Gordo, un locale accogliente dove abbiamo gustato un tagliere di affettati e una birra media, pagando ancora una volta in Lightning Network.
Pagare in Bitcoin qui è qualcosa di normale: nessuno si stupisce, nessuno deve “chiamare il titolare”. È un gesto naturale, come pagare con carta o contanti.
Ed è proprio questa naturalezza che fa la differenza: a Rovereto e Trento si percepisce una cultura Bitcoin viva, reale, costruita nel tempo grazie a imprenditori coraggiosi e visionari.

Conclusioni
Il viaggio nella Bitcoin Valley è stato più di una semplice esperienza turistica: è stato un tuffo nel futuro.
Un futuro dove il denaro torna nelle mani delle persone, dove i pagamenti sono istantanei, senza intermediari, e dove la fiducia è sostituita dalla verifica crittografica.
Rovereto e Trento dimostrano che vivere in un’economia basata su Bitcoin non è utopia, ma realtà già possibile oggi.
Un modello che Bitcoin Monfalcone vuole portare anche nella nostra regione, passo dopo passo, un esercente alla volta.
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